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lunedì 23 luglio 2012
Le elettromotrici
Da Wikipedia:"Il termine automotrice identifica generalmente un rotabile circolante su linee ferroviarie in grado di muoversi autonomamente, in quanto dotato di uno o più apparati motori e relativo sistema di trasmissione, adibito al contempo al trasporto di viaggiatori, presentando così l'aspetto esteriore di una carrozza ferroviaria. Lo stesso termine nacque come semplificazione del termine originario, più lungo, carrozza automotrice."
Oggi, ci concentreremo soprattutto suulle automotrici ALe 601, che naquero dal progetto quinquennale delle FS tra il ?57 e il '62. Queste elettromotrici, nascono per venire in contro alle esigenze a lunga percorrenza, dei passeggeri. Vennero riprese molte cose dal vecchio Settebello, ma ne vennero aggiunte molte altre.
Esse furono delle macchine velocissime, ecco, uno stralcio del testo di Wikipedia, che parla prorpio di questo.
"Le elettromotrici 601 si rivelarono delle macchine eccellenti sotto tutti gli aspetti e senz'altro in anticipo sui tempi per quanto riguarda le linee ferroviarie italiane; il 3 dicembre 1963, dopo 24 anni, sulla tratta Grosseto-Montepescali della ferrovia Tirrenica superarono il precedente record di velocità dell'ETR 212 toccando i 225 km/h e raggiunsero i 240 km/h il 4 dicembre 1968 sulla Ferrovia Direttissima Roma-Napoli tra Stazione di Campoleone e Stazione di Sezze Romano. Dopo l'apertura della Direttissima Firenze-Roma vennero raggiunti i 278 km/h in una corsa effettuata il 28 dicembre 1985 con le elettromotrici numero 060,064 e 065 aventi il rapporto di trasmissione 40/44. Una ulteriore prova della grande validità del rotabile, di impostazione tecnica tradizionale, a corrente continua a 3000 volt e regolazione reostatica dell'avviamento."
Queste elettromotrici, espetarono i treni più veloci e prestigiosi. Eccone una lista:
Treno Rapido 812/813 Freccia della Laguna: da Roma per Venezia, Trieste e Bolzano.
Treno rapido Marco Polo: da Roma per Venezia, Trieste e Udine.
Treno Rapido 883/882 Peloritano: da Roma per Reggio Calabria, Siracusa e Palermo.
Superrapido 556/557: da Roma per Milano, non stop in 5 ore e 30 minuti il più veloce prima della costruzione della Direttissima (2 ore e 35 minuti in più rispetto ad adesso-ndr)
Treno Rapido Tirreno: da Roma per Genova e Torino.
Treno Rapido Sila: da Roma per Reggio Calabria.
Alitalia Volo di superficie da Firenze e da Napoli per Aeroporto di Fiumicino.
Treno InterCity Mercadante: da Roma per Lecce.
sabato 21 luglio 2012
Locomotiva E.444
Era l'8 novembre 1967, qundo il Presidente della Repubblica. Oscar Luigi Scalfaro e il presidente del consiglio Aldo Moro, erano sul treno, trainato dalla locomotiva E.444 001, soprannominata Tartaruga, che coprì la tratta Roma Termini-Napoli Mergellina in 88 minuti, e il ritorno in 84, percorrendo la linea Direttissima via Formia, tenendo una velocità media, rispettivamente di 143 e 150 km/h. Per renderci conto, oggi i treni AV, coprono la tratta Roma Termini-Napoli Centrale in 70 minuti, solo 14 minuti in meno rispetto ad allora. Queste locomotive naquero alla meta degli anni sessanta, quando il Giappone aveva creato lo Shinkansen e quando la Francia stava gettando le basi del suo TGV. Questo locomotive, atte ai 200 km/h orari vengono create per far fronte all'esigenza di spostementi di massa, veloci, tra le citta, sempre, come detto nell'articolo sui treni veloci italiani, sulla dorsale Milano-Roma-Napoli. Senza entrare nel dettaglio delle varie specifiche tecniche che potete trovare qui, insieme ad un bell'articolo; parliamo un po' delle diverse serie. La prima fu la E.444.001, il prototipo, quella locomotiva della quale parlavamo all'inizio; il secondo gruppo, quelle di serie, modificate nei motori rispetto al prototipo, entrò in servizio con i rapidi. Al modello di serie E.444.005, vennero fatte delle modifiche che portarono il soprannome di Tartaruga Elettronica. Venne fatto un esperimento, vennero modificate 18 macchine di serie, per evitare dei disguidi che vennero a crearsi alle alte velocità, creando il gruppo E.447, ma alla fine si penso di tornare al vecchio modello. In tempi più recenti (1989), vengono riqualificate delle tartarughe, facendole diventare E.444R, dove R sta per Riqualificazione. Dopo questa storia gloriosa, dove le locomotive E.444 trainarono i più importanti treni, oggi si va verso la radiazione di queste locomotive. Vi lascio con un video di questa bella locomotiva.
domenica 15 luglio 2012
La Direttissima Firenze-Roma
Correva l'anno 1970, quando si posò la prima pietra della prima linea ad alta velocità, la Direttissima Firenze-Roma. Si pensò alla sua costruzione, perché la vecchia linea (via Arezzo-Chiusi), era molto impervia e poco veloce, difatti erano pochi i tratti da percorrere a 100 km/h. Lo scopo era quindi, un quadruplicamento veloce della vecchia linea, con una lunghezza minore e raggi di curvatura larghi. Per garantire un interscambio tra le due linee, sono state costruite ben 10 interconnessioni, dette bivi. La Direttissima venne costruita in una logica moderna, come detto, con raggi di curvatura larghi, diversi posti di comunicazione e movimento. La trazione è a 3000 V, a corrente continua, come tutte le linee del tempo, di modo da garantire l'interscambio con le linee tradizionali. La velocità operativa è di 250 km/h con un tratto a 300. Spesso si è pensato di convertire questa linea a 25000 V a 50Hz, come le linee AV, ma non è stato ancora modificato nulla. Ad oggi, questa, è una delle linee più trafficate d'Italia, che accoglie tutto il traffico Nord-Sud. La concezione di questa linea, è stata trasportata su tutte le nuove linee AV, difatti in esse troviamo le interconnessioni e spesso, hanno un percorso più breve rispetto alle linee più lente. Questa è, molto sinteticamente, la Direttissima.
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storia dei treni veloci italiani
venerdì 13 luglio 2012
Storia dei treni veloci Italiani
Oggi parliamo della storia dei servizi veloci in Italia. La prima cosa da dire è che i treni più veloci, fin dagli albori della ferrovia prestavano servizio sulla relazione , che oggi è la dorsale AV (Torino)-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli. Il boom dei treni veloci, lo si ebbe con la diffusione della trazione elettrica. Uno dei primi treni fu il treno ETR 200, che divenuto un vanto per il Fascismo, entro in servizio sulla Bologna-Napoli. Esso fu protagonista di un record che fa pensare. Percorse in 38 minuti la Firenze-Bologna, in linea Direttissima, e la Firenze-Milano in 115 minuti. Oggi le due tutte vengono percorse in uno e dieci minuti, rispettivamente, in meno. Pensateci. Quelle linee, erano in condizioni particolari, scambi saldati e nessun conflitto di circolazione, comunque un record. Poi venne il turno del treno ETR 300, il celeberrimo Settebello. Che percorreva la Milano-Roma in 5 ore e 45 minuti. La linea Direttissima Firenze-Roma, non esisteva! Questo treno era composto da 5 vagoni, tutti di prima classe, aveva dei salottini alle estremità ed i vagoni erano divisi in salotti. Era presente una lussuosa carrozza ristorante e delle cabine telefoniche a bordo. La filosofia era quella di far transitare i passeggeri in tutto il treno, senza limitazioni. Altri tempi! Magari farò una riflessione, prossimamente. Poi venne il Pendolino, Milano-Roma in 3 ore e 55 minuti! Ma per lui serve un articolo a parte, alla prossima! In un prossimo articolo parleremo anche delle E.444 e delle elettromotrici leggere, colossi dei treni veloci italiani.
Qui potete vedere un bellissimo documentario del 1953 sul treno Settebello.
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